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mercoledì 21 marzo 2012

VQR, sì alla valutazione, ma non al danno, o persino alla beffa - pubblicato su Corriere Università del 21 Marzo 2012

VQR, sì alla valutazione, ma non al danno. Vedasi qua.

3 commenti:

  1. Ciao, ho letto l'articolo e concordo pienamente...nel mio dipartimento (faccio parte della commissione) ci sono ricercatori che non hanno nemmeno tre articoli primo nome in tre anni.
    Per quanto riguarda gli H-index due proposte/suggerimenti.

    1) per facilitare le relazioni all'interno del gruppo si potrebbe chiedere a ogni membro di specificare il settore scientifico-disciplinare vicino al nickname facendo un edit della membership

    2) sul sito del cineca si può agevolmente scaricare in formato excel la lista delle tre fasce di docenti settore per settore. Poi si
    trovano 3 volontari per settore che compilano gli H-index da Scupus o da qualche altro motore che si ritenga appropriato.

    Ovviamente mi rendo disponibile per il mio settore (MED09) e fascia RU.

    Cordialmente
    Stefano Volpato, MD MPH
    Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale
    Università di Ferrara

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  2. Caro Michele,
    sono d'accordo con te su molte cose e in particolare sulla penalizzazione dell'individuo rispetto all'Ateneo e sulla necessità di utilizzare criteri meritocratici non solo per la quota premiale degli atenei ma anche per i singoli individui sia in termini di finanziamento che di progressione di carriera. Come pensi che la creazione di questo gruppo virtuale di "virtuosi" possa avere un effetto pratico sulla politica, che come sappiamo ha in mano le sorti dell'università come di tutto il resto ?
    grazie
    ciao
    simone mocellin
    università di padova

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  3. non e' per niente facile. io ce la metto tutta. leggi il mio post di oggi, riguardo a creare un direttivo di peso.... ciao, mc

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